Lettera ESTA alla Presidente von der Leyen per tutelare il denaro contante

 

ESTA, l’associazione europea delle aziende del trasporto valori, ha scritto alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per richiedere misure a tutela della filiera del contante.

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Gentile Signora Presidente,

ESTA, l’Associazione Europea delle aziende del trasporto valori, le scrive in relazione alla catastrofica situazione che il denaro contante sta affrontando nel corso della crisi sanitaria in atto. In questo contesto, nonostante un significativo aumento della domanda di denaro contante, l’utilizzo dello stesso è diminuito in maniera brusca, in una percentuale che oscilla tra il 50% e l’80% a seconda del Paese e dei settori, fino a un livello in cui il ciclo di denaro rischia di diventare insostenibile. Sebbene l’utilizzo del contante si trovasse già in una fase di lento, ma controllato, regresso, nonostante si tratti – secondo numerose indagini della BCE – del mezzo di pagamento preferito dalle famiglie, la crisi sanitaria ha accelerato significativamente il suo declino.Ci sono due ragioni principali: una è relativa alle varie misure restrittive adottate da un certo numero di Paesi nel 2020. Tuttavia, il motivo di gran lunga più rilevante è l’appello dei maggiori operatori di carte, ovvero VISA e MasterCard, a pagare contactless, che ha sollevato ingiustificati timori tra la popolazione europea circa la contaminazione causata dall’utilizzo del contante. In una serie di documenti ottenuti dall’ESTA, sembrerebbe che siano state fatte affermazioni infondate come “l’uso di contante è estremamente rischioso” (documento di MasterCard del 15 aprile 2020) o “il contactless limita la diffusione del virus” (sia nei documenti di VISA che di MasterCard). Considerando che il pagamento contactless non implica necessariamente acquisti contactless, ad eccezione degli acquisti online, l’accusa non è solo fallace, ma anche fuorviante in quanto può portare i consumatori a credere di essere protetti dal contagio se pagano in questa modalità, affermazione che non corrisponde al vero. Mentre il mondo combatteva il COVID-19, sembra che alcune organizzazioni abbiano spudoratamente voluto usare la pandemia per promuovere la propria attività.Inoltre, un certo numero di banche centrali, tra cui la Deutsche Bundesbank e la BCE, hanno dichiarato con forza che non vi è alcun rischio aggiuntivo di contaminazione da monete e banconote. I risultati preliminari della ricerca condotta dalla BCE sul contagio mostrano, inoltre, che il possibile trasferimento di virus su una banconota è quasi nullo dopo 30 minuti (una volta che la banconota è asciutta). Questo risulta essere un tempo significativamente più breve rispetto al potenziale trasferimento del virus dalle sostanze plastiche di cui sono composte le carte (come ad esempio il PVC delle carte di pagamento e dei programmi fedeltà).Il 22 marzo 2020 ESTA ha avvertito il vicepresidente esecutivo Dombrovskis circa il significativo impatto delle accuse di rischio di contagio. ESTA chiedeva l’adozione di misure urgenti, in particolare alle autorità monetarie dell’UE (Commissione europea e BCE) per smentire con forza l’affermazione che vede i contanti come un fattore di contaminazione, anche peggiore del contatto con una maniglia in un negozio o sui mezzi di trasporto pubblici o con le merci in un supermercato.In questo contesto, è stato interessante leggere, in risposta alla nostra lettera, il tweet del vicepresidente esecutivo Dombrovskis, pochi giorni dopo, il 26 marzo 2020, “È ora di sostituire le monete con il contactless – più sicuro per contenere il #Coronavirus“. Le accuse, alquanto allarmanti, di ulteriori rischi di contaminazione da denaro contante sono state quindi ufficialmente approvate e trasmesse al mondo, con quello che può essere percepito come un appello della Commissione europea a non utilizzare l’Euro contante.La posizione di VISA è stata ulteriormente confermata quando il 4 maggio 2020 ha ricevuto la seguente risposta dal Capo di Gabinetto dal Commissario Dombrovskis: “Sono d’accordo con voi che il pagamento contactless giochi un ruolo fondamentale nel contenere la diffusione del COVID-19”. Alla luce dell’attuale situazione pandemica, unitamente al consistente aumento dei pagamenti contactless, è tutto da dimostrare il “ruolo fondamentale” del contactless nel contenimento del contagio.Tuttavia, il posto del contante nella società si è ridotto notevolmente, per nessun altro vantaggio se non quello di poche società di carte e di pagamento mobile, peraltro tutte non europee. La richiesta di non utilizzare contanti è stata ben accolta.Come ricordato dall’avvocato generale della Corte europea a Lussemburgo nel suo parere sulle cause congiunte C-422/19 e C-423/19, il denaro contante è l’unico mezzo di pagamento pubblico avente corso legale disponibile per i cittadini europei. Tutti gli altri mezzi di pagamento hanno natura privata. Pertanto, ogni invito a passare al contactless è nulla di meno di un invito all’ulteriore privatizzazione del denaro. Vorremmo suggerire che il ruolo della vostra Commissione, la cui ambizione è quella di promuovere “un’economia che funzioni per le persone”, non sia quello di contribuire attivamente alla scomparsa del denaro contante – questo sarebbe particolarmente preoccupante per coloro che non possiedono un conto in banca, il cui numero è a forte rischio di aumento per le conseguenze economiche e sociali dovute alla crisi sanitaria e alle restrizioni imposte da molti Governi per il controllo della pandemia.ESTA chiede misure molto urgenti per proteggere il ciclo del contante e rassicurare le persone, in particolare quelle senza alternativa, dal momento che il contante non causa ulteriori problemi di salute rispetto al contatto con qualsiasi altro prodotto della vita quotidiana. Il problema con il contactless non è tanto l’aumento del limite massimo di pagamenti a 50 € (anche se contactless significa anche pagamenti “senza sicurezza” in quanto non è richiesto alcun dispositivo di sicurezza per avviare i pagamenti), ma l’eliminazione della soglia minima per i pagamenti, scopo principale del denaro contante.ESTA sarebbe lieta di discutere misure immediate e concrete da avviare e sostenere dalla Commissione nell’Eurozona, e possibilmente al di fuori di essa, per proteggere l’uso del contante e in particolare per i molti milioni di europei che dipendono fortemente da esso. Ciò potrebbe avvenire nell’ambito della comunicazione della Commissione recentemente pubblicata su una “Strategia di pagamento al dettaglio per l’UE” (COM (2020) 592 final del 24.09.2020) che chiede esplicitamente misure per “mantenere la disponibilità di denaro della Banca Centrale”. Le misure dovrebbero mirare a garantire l’accettazione obbligatoria del contante attraverso un chiarimento del significato di moneta a corso legale, assicurando un’adeguata distribuzione del contante per renderlo disponibile alla popolazione e facilitare i pagamenti in contanti garantendone un ciclo regolare.

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